Il nuovo provvedimento affronta i seguenti argomenti:
Nel dettaglio sono introdotti i seguenti crediti d’imposta:
Il credito d’imposta di cui sopra relativo ai consumi di energia elettrica è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione, fatta salva la possibilità di due ulteriori cessioni solo se effettuate a favore di banche e intermediari finanziari, società appartenenti a un gruppo bancario ovvero imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia.
La cedibilità è altresì estesa al credito d’imposta già riconosciuto alle imprese energivore e a forte consumo di gas naturale ai sensi del decreto-legge n. 4/2022 e n. 17/2022.
Sono invece incrementati i seguenti crediti d’imposta, già riconosciuti dal decreto-legge n. 17/2022 (DL Energia):
Bonus sociale elettricità e gas. (INTESTAZIONE 1)
Per il periodo 1° aprile-31 dicembre 2022, il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro.
Vuoi quantificare quanto potrebbero pesare le misure per le imprese del Decreto Energia rispetto ai tuoi consumi?
Contattaci per sapere di più, su tutte le agevolazioni in vigore, per contrastare l’aumento dei costi energetici
Potenziamento delle attività di sorveglianza sui prezzi (INTESTAZIONE 1)
Sono potenziati l’attività e gli strumenti a disposizione di “Mister prezzi”, in particolare, è istituita un’apposita “Unità di missione”, con relativa dotazione di personale, per le attività istruttorie, di analisi, valutazione ed elaborazione dei dati. Inoltre, il Garante può convocare le imprese e le associazioni di categoria al fine di verificare i livelli di prezzo dei beni e dei servizi di largo consumo corrispondenti al corretto e normale andamento del mercato – potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo.
Trasparenza e monitoraggio nel mercato del gas naturale (INTESTAZIONE 1)
I titolari dei contratti di approvvigionamento di gas per il mercato italiano saranno tenuti a trasmettere al Ministero della transizione ecologica e all’ARERA i contratti già sottoscritti o da sottoscrivere.
A questo link potete consultare le altre misure del Decreto, pubblicate sul sito del Governo Italiano.
Fonte ARERA
Gestione reclamo: cosa fare in caso di mancata risposta del fornitore?
L’aumento dei prezzi dell’energia e gas, dovuta come sappiamo, a vari fattori geopolitici e alla condizione particolare che stiamo attraversando, ha avuto ripercussioni su molti fornitori italiani, alcuni dei quali nei mesi scorsi sono stati costretti o dichiarare fallimento.
Come avevamo già anticipato durante il nostro ultimo webinar, “Crisi energetica in Italia: come funzionano i mercati di ricaduta dell’energia “, molti clienti finali si sono ritrovati all’interno di uno dei mercati di ricaduta previsti dall’Autorità.
I clienti coinvolti hanno ricevuto una comunicazione, che oltre ad invitarli a trovare un altro fornitore (per evitare di finire in servizio di ultima istanza), avvisava anche delle eventuali variazioni delle condizioni contrattuali ed economiche da considerare.
Nel precedente articolo, in merito a questo aspetto, abbiamo approfondito la qualità del servizio di vendita di gas ed energia elettrica e della maggior tutela nei confronti del cliente finale.
Un focus è stato fornito per le modalità di reclamo e i tempi di gestione dello stesso, ma cosa possiamo fare quando la parte controversia non risponde o fornisce una risposta non soddisfacente?
Nel precedente articolo abbiamo parlato del Codice Condotta Commerciale, ossia la normativa che regolamenta le norme di comportamento che i venditori di materia prima e nello specifico di energia elettrica e/o gas naturale, devono osservare nei rapporti commerciali con i clienti finali.
L’obiettivo della normativa è quello di tutelare in primis il cliente finale, soprattutto in questo scenario insolito in cui l’andamento del mercato dell’energia è instabile, con frequenti e particolari cambi in bolletta.
Il Codice di Condotta Commerciale regolarizza tutte le fasi del rapporto tra cliente finale e il venditore come:
Il Capacity Market, o mercato della capacità, ha lo scopo di rendere il mercato dell’energia elettrica più efficiente e aperto a nuove risorse per l’approvvigionamento, per integrare al meglio le fonti rinnovabili, i sistemi di accumulo e la gestione della domanda, garantendo al contempo la sicurezza del sistema.
L’attenzione della politica energetica Italiana ed Europea è focalizzata sul migliorare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, attraverso il raggiungimento di una transizione energetica che tende ad una progressiva decarbonizzazione del sistema elettrico incentivando l’adozione di comportamenti virtuosi da parte dei consumatori finali.
I clienti sottesi dei fornitori falliti hanno ricevuto la comunicazione dell’avvenuta risoluzione, che li invitava a trovare un’altra controparte o finire in servizio di ultima istanza.
A questo proposito le nuove norme europee, con la “PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE INTEGRATO PER L’ENERGIA E IL CLIMA” indicano i principali obiettivi da raggiungere entro il 2030:
Il settore dell’energia è stato protagonista di numerosi cambiamenti negli ultimi mesi. L’aumento dei prezzi dell’energia e gas dovute in parte al trend fortemente in crescita delle quotazioni delle principali materie prime, e all’aumento del costo dei permessi di emissione di CO2, ha avuto ripercussioni su molti fornitori italiani.
Infatti, oltre a Green Network fallita ad inizio novembre, anche Cura Gas & Power ha subito la risoluzione del contratto di dispacciamento da parte di Terna e quello di bilanciamento gas con Snam.
I clienti sottesi dei fornitori falliti hanno ricevuto la comunicazione dell’avvenuta risoluzione, che li invitava a trovare un’altra controparte o finire in servizio di ultima istanza.
Ha interrotto le attività in questi giorni il trader Alpherg, joint venture nata nel 2018 tra Enoi e il colosso Trafigura. La società, a quanto risulta alla Staffetta, non ha più effettuato consegne di gas né al Psv né alle cabine Remi da qualche settimana.
Tutte le imprese e gli enti pubblici che sono rimasti senza fornitore, in seguito al tracollo delle società fallite, sono destinatari del Servizio di Salvaguardia, Fornitura di Ultima Istanza oppure, in casi particolari, Fornitura di Default.
Come abbiamo approfondito nell’articolo precedente, il Servizio di Salvaguardia è un servizio di fornitura che si attiva con tutte le aziende che, per determinati motivi, sono rimaste senza fornitura di energia elettrica. Il servizio è erogato da un fornitore che viene scelto tramite una gara organizzata dall’Acquirente unico. Il Servizio di Salvaguardia prevede specifiche condizioni economiche che vengono stabilite dagli esercenti di riferimento e sono destinate a coprire i costi di approvvigionamento, i servizi di dispacciamento e i costi di commercializzazione.
Leggi l’articolo per approfondire il tracollo di Green Networke tutte le condizioni previste per assicurare la fornitura di energia elettrica e gas.
Il servizio di Fornitura di Ultima Istanza (FUI), introdotto dall’Autorità attraverso la Delibera n. 418/2014/R/Gas, riguarda le utenze di gas e ha l’obiettivo di garantire la continuità di fornitura del gas naturale per quei clienti che rimangono senza fornitore, anche per un periodo temporaneo e per motivi indipendenti dalla loro volontà.
Anche in questo caso, come nel Servizio di salvaguardia, sono diverse le motivazioni che potrebbero comportare la sospensione di fornitura di gas, per ragioni che non sono di diretta responsabilità del cliente. In alcuni particolari casi, analogamente alla FUI, può essere attivato anche il Servizio di Default Distribuzione (FDD).
In caso di morosità, dopo una serie di solleciti e di comunicazione di messa in mora, il fornitore avvia la procedura per l’interruzione del gas al distributore. Se questi, non riesce materialmente a sospendere la fornitura, il fornitore chiede la cessazione amministrativa ma il cliente, comunque, è in condizione di prelevare gas dalla rete, anche senza averne più titolo. Si tratta di una condizione particolare nella quale il gas viene erogato ed il cliente non ha un contratto di fornitura: in questo caso il cliente passa a FDD e il contratto è subordinato a delle regole specifiche definite dall’ARERA.
Le stesse regole, a seguito dell’attivazione del servizio, vengono comunicate al cliente attraverso l’invio di un’apposita comunicazione da parte del fornitore in cui vengono definite le condizioni economiche e di cessazione del servizio.
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Prossimamente tratteremo l’argomento attraverso un Webinar dedicato.
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Green network non è più in grado di erogare energia. Il colosso dell’energia elettrica e del gas non ha retto l’aumento dei prezzi dell’energia, non garantendo più l’emissione di energia per circa 120.000 clienti italiani.
Quali saranno le conseguenze? Cosa succederà a tutti i suoi clienti?
Green Network, fornitore con 331.000 utenze tra luce e gas sul territorio italiano, sembra essere tra i primi a subire le pesanti conseguenze dell’aumento dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali. Tredicesimo trader energetico per diffusione nel 2020, i numeri sembrano non bastare per far fronte alla crisi. Da giugno 2021 la società di Green Network viene amministrata da un custode giudiziario a causa dell’interdizione dei proprietari, indagati per appropriazione indebita dalla procura di Roma. Sono stati diversi i tentativi di cessione dell’attività in blocco, e tra i fornitori papabili sembrerebbe esserci stato anche Eni Gas e Luce, senza però trovare una soluzione definitiva per il passaggio.
L’11 novembre 2021, il fornitore, ha evitato il default ma non ha potuto continuare a fornire i servizi di energia elettrica e gas. Di conseguenza ha inviato una comunicazione attraverso la lettera dell’Acquirente Unico: la lettera è arrivata in occasione del passaggio nei servizi di ultima istanza (maggior tutela o salvaguardia) in seguito alla risoluzione, con effetto dal 4 novembre 2021, del contratto di dispacciamento di Terna SpA a Energrid, società controllata da Green Network che svolgeva il servizio di fornitura.
All’interno di questa lettera, si comunica ai clienti la possibilità di passare al fornitore Energia Pulita con una tariffa di luce e gas pensata appositamente per gli utenti uscenti da Green Network ed Energrid.
Il contratto di dispacciamento di Green Network con Terna SpA, stando a quanto riportato da Staffetta on line, dovrebbe essere stato risolto. Tra le pratiche debitorie, la società aveva in atto un piano pluriennale di restituzione a E-distribuzione per un debito pari a 134 milioni di euro, ancora incompleto. In caso di chiusura confermata, questo debito potrebbe ribaltarsi sulle bollette di luce e gas degli utenti, tramite i meccanismi di socializzazione previsti da ARERA, più eventuali altri debiti societari verso distributori terzi, qualora dovessero risultare irrecuperabili.
Tutte le imprese e gli enti pubblici che sono rimasti senza fornitore, in seguito al tracollo di Green Network, sono destinatari del Servizio di Salvaguardia.
Si definisce Servizio di Salvaguardia la fornitura dedicata agli utenti alimentati in media tensione o alle aziende in bassa tensione con più di 50 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro che, successivamente all’entrata in vigore del libero mercato dell’energia:
In questi casi, tali utenti passano automaticamente al Servizio di Salvaguardia. Ma chi è il fornitore che opera nel Servizio di Salvaguardia?
A novembre 2020 è stato pubblicato l’esito della procedura concorsuale in cui l’Acquirente Unico ha dichiarato gli Esercenti per il Servizio di Salvaguardia del biennio 2021-2022. Sebbene i fornitori selezionati siano gli stessi del biennio precedente, cambiano invece molte delle regioni di competenza, nonché il valore del Parametro Omega. I fornitori confermati dal biennio precedente sono: Enel Energia SpA ed Hera Comm Srl e A2A Energia SpA.
Nella tabella che segue potrai trovare le regioni e i fornitori di riferimento, oltre al valore del parametro omega.
Tra i clienti del Servizio di Salvaguardia si riconfermano le imprese con difficoltà finanziarie, che per tale motivo sono meno graditi dai fornitori. Il maggior fattore di rischio degli esercenti la salvaguardia è remunerato con un sovrapprezzo, il parametro Ω Omega appunto. Il parametro Ω Omega è posto come base nelle gare d’asta indette dell’Acquirente Unico ed è una maggiorazione applicata dall’esercente del servizio di salvaguardia al prezzo dell’energia all’ingrosso. Di seguito, la mappa con il valore del parametro Omega per tutte le regioni per il biennio precedente (2019-2020), in modo da permetterti un confronto rispetto ai parametri attuali.
Confronto parametro Ω Omega per gli anni 2019-2020 e 2021-2022
Per quanto riguarda le condizioni economiche di contratto, i prezzi del Servizio di Salvaguardia sono stabiliti da ciascun esercente sulla base di modalità di calcolo stabilite dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e sono destinati alla copertura dei costi di approvvigionamento, dei servizi di dispacciamento e dei costi di commercializzazione.
Con Elyx potrai verificare l’operato dei tuoi fornitori energetici applicate in salvaguardia, controllare in modo automatico, la correttezza di una fattura energetica.
A traffic light will indicate the outcome of the control activities to highlight errors and anomalies relating to different aspects:
I prezzi applicati per i clienti serviti in Salvaguardia sono calcolati come segue:
Grazie al motore di Simulazione di Elyx, è possibile:
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La crescita della mobilità elettrica è ormai un dato di fatto: quasi 60.000 veicoli elettrici immatricolati nel 2020 con un aumento del 251% rispetto all’anno precedente.
Certo, gli incentivi green hanno fatto la loro parte, ma la spinta propulsiva del mercato della mobilità sostenibile richiede adeguate riflessioni anche sul fronte dell’infrastruttura di ricarica pubblica e privata. Infatti, in una fase di evoluzione infrastrutturale come quella che stiamo vivendo, è essenziale che la crescita della mobilità elettrica e, soprattutto, delle auto elettriche, si concili con il contestuale sviluppo del sistema elettrico nel suo complesso.
Il nuovo segmento di domanda si aggiunge infatti a quelli già esistenti, comportando una “nuova elettrificazione” di usi finali tradizionalmente soddisfatti con combustibili liquidi e che ad oggi si esplica in una maggiore domanda di energia.
Lo sviluppo della mobilità elettrica avrà quindi inevitabili e importanti riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale e i fornitori di energia elettrica, ma quale sarà il costo del servizio di ricarica dei veicoli elettrici?
Nell’effettuare i calcoli relativi al costo medio del servizio di ricarica di veicoli elettrici è da considerare che sono due le principali voci che contribuiscono a formare il costo complessivo di tale servizio:
In particular:
Il costo sostenuto per la fornitura di energia elettrica è espresso dal valore medio dell’incremento registrato dalla spesa totale annua per la fornitura di energia elettrica, spesso ben diverso dal prezzo medio della fornitura. A sua volta, la spesa totale annua per la fornitura di energia elettrica è da valutarsi come somma delle componenti amministrate – tariffe regolate dall’Autorità (trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema), e fiscalità (accise e IVA) – e delle componenti a mercato (materia energia); in relazione alla quota materia energia, è da precisare che le diverse offerte commerciali disponibili sul mercato libero, comportano differenze sul prezzo finale dell’elettricità acquistata.
Il costo dell’infrastruttura: Nel caso di ricariche in ambito privato, è generalmente lo stesso proprietario del veicolo che si deve occupare di predisporre e mantenere un impianto elettrico idoneo e sicuro. Nel caso di ricariche in luoghi accessibili al pubblico, l’installazione e manutenzione dell’infrastruttura è invece responsabilità del gestore del punto di ricarica, il quale ingloberà nel prezzo di vendita del servizio di ricarica sia i suddetti costi sia, il guadagno rispetto al capitale investito nel sistema di ricarica; inoltre, qualora il servizio non venga erogato a titolo gratuito, tra questi costi verranno inseriti anche quelli necessari alla gestione della transazione economica con il cliente finale.
E’ da valutare con attenzione l’impatto che questa nuova domanda di energia potrà avere sulle reti elettriche, in particolare sulle reti di distribuzione in bassa e media tensione, dove avverranno i prelievi delle infrastrutture di ricarica. Al riguardo, è opportuno ricordare che i costi per lo sviluppo, l’esercizio e la manutenzione delle reti elettriche sono posti in capo a tutti gli utenti del sistema elettrico, tramite l’applicazione di tariffe per i servizi di rete non discriminatorie, definite da questa Autorità.
Scarica il documento per sapere di più sulla gestione e l’infrastruttura della mobilità elettrica.
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Il futuro sembra orientarsi sempre di più verso l’elettrico, proprio lo scorso luglio gli analisti dello Smart Mobility Report stimano la presenza di circa 21.500 punti di ricarica pubblici e privati ad accesso pubblico (+34% year-on-year).
Con Elyx puoi capire i costi medi del servizio di ricarica di veicoli elettrici, considerando che sono da controllare tutte le principali voci che contribuiscono a formare il costo complessivo del servizio.
Fonte Arera (https://www.arera.it/it/elettricita/veicoli_ele.htm)
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Se avete a che fare con i servizi di vendita di gas naturale ed energia elettrica, avrete sentito parlare di Qualità Commerciale e della maggior tutela nei confronti del cliente finale.
Nel caso i livelli specifici di qualità previsti non vengano rispettati, al cliente dovrebbero essere corrisposti degli indennizzi automatici il cui importo si distingue in base alla tipologia di utenza o al ritardo nell’esecuzione della prestazione.
Il concetto di livelli di qualità commerciale potrebbe però non risultare chiaro a tutti, per questo cerchiamo di fare un pò di chiarezza.
A tutti è capitato, almeno una volta, di riscontrare una presunta irregolarità nell’erogazione dei servizi elettrici o gas, o di ritenere poco comprensibile, ad esempio, una clausola del contratto di fornitura delle utenze.
Cosa fare per risolvere il problema?
La prima azione da fare in questi casi è rivolgersi in primo luogo all’impresa di vendita o, se consentito dalla normativa, direttamente all’impresa di distribuzione, mediante un reclamo scritto o una richiesta scritta di informazioni. L’impresa di vendita è tenuta ad assicurare una gestione dei reclami efficiente e un’amministrazione puntuale delle richieste di informazione. Inoltre, in caso di reclamo scritto, deve fornire una risposta esaustiva e completa (motivata e documentata).
La qualità commerciale è dunque un sistema di tutele che rientra nella qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e del gas naturale (o più semplicemente Qualità Commerciale) ed è regolata dal Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e di gas naturale (TIQV).
La qualità commerciale della vendita riguarda tutte le attività connesse a:
La risposta scritta motivata al reclamo deve essere inviata al cliente entro 30 giorni solari dal giorno in cui il venditore ha ricevuto il reclamo scritto. Se il cliente per errore ha inviato il reclamo a un indirizzo diverso da quelli indicati sulla bolletta per l’invio dei reclami:
Nel caso di mancato rispetto degli standard specifici da parte del venditore è prevista la corresponsione di un indennizzo automatico regolamentato come di seguito.
Se il venditore risponde dopo più di 30 giorni solari, deve liquidare al cliente, nella prima bolletta utile, un indennizzo automatico di:
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ConElyx gestisci tutti gli aspetti legati alle tue forniture energetiche, controllando in automatico la coerenza con il contratto di fornitura, la correttezza a livello di normativa del regolatore ARERA, ed il confronto con il consumo del distributore.
Dalle statistiche medie dei nostri clienti, 1 fattura su 10 contiene errori, dai quali si può recuperare in media il 3% della spesa energetica.
I reclami verso il fornitore sono onerosi, per questo in Elyx abbiamo istituito un team dedicato nel gestirli, per conto del cliente.
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IlCodice di condotta commerciale regolamenta le norme di comportamento che i venditori di materia prima e nello specifico di energia elettrica e/o gas naturale, devono osservare nei rapporti commerciali con i clienti finali.
L’obiettivo primario di tali codici è la tutela del cliente finale nel momento in cui riceve offerte per la conclusione di contratti di fornitura di mercato libero, imponendo specifici obblighi di trasparenza e informazione ai venditori, anche se agiscono per mezzo di soggetti terzi per la promozione di offerte contrattuali e/o la conclusione di contratti.
Il Codice di condotta commerciale trova applicazione nel caso in cui al cliente finale, a cui siano riconducibili punti di riconsegna esclusivamente alimentati in bassa tensione e/o consumi di gas naturale complessivamente non superiori a 200.000 Smc/anno, venga proposto un contratto di fornitura per uno o più punti di prelievo/riconsegna sul mercato libero.
Le principali novità introdotte con la Delibera 426/2020 prevedono interventi di rafforzamento degli obblighi informativi dei venditori di energia elettrica e/o gas naturale a vantaggio dei clienti finali sia nella fase precontrattuale, sia nella fase contrattuale mediante la revisione del Codice di condotta commerciale.
In poche parole, le disposizioni del codice stabiliscono:
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Elyx permette di controllare, in modo automatico, la correttezza di una fattura energetica anche dal punto di vista normativo. Come?
It allows you to automatically retrieve and import energy invoice data directly from the supplier’s PDF (including scanning). Invoices belonging to different energy carriers can be managed (methane gas, electricity, diesel, LPG, district heating and cooling) and is able to collect the following information:
It allows you to automatically check the correctness of an energy bill extracted during the digitization phase. L’attività di controllo è relativa a differenti aspetti, si verifica:
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Vediamo nel dettaglio cosa è successo.