Cosa si intende per Qualità commerciale e quali sono gli strumenti a tutela dei clienti finali?

Dec 2, 2021

La crescita della mobilità elettrica è ormai un dato di fatto: quasi 60.000 veicoli elettrici immatricolati nel 2020 con un aumento del 251% rispetto all’anno precedente. 

Certo, gli incentivi green hanno fatto la loro parte, ma la spinta propulsiva del mercato della mobilità sostenibile richiede adeguate riflessioni anche sul fronte dell’infrastruttura di ricarica pubblica e privata. Infatti, in una fase di evoluzione infrastrutturale come quella che stiamo vivendo, è  essenziale che la crescita della mobilità elettrica e, soprattutto, delle auto elettriche, si concili con il contestuale sviluppo del sistema elettrico nel suo complesso.

Il nuovo segmento di domanda si aggiunge infatti a quelli già esistenti, comportando una “nuova elettrificazione” di usi finali tradizionalmente soddisfatti con combustibili liquidi e che ad oggi si esplica in una maggiore domanda di energia.

Mobilità elettrica: aspetti metodologici

Lo sviluppo della mobilità elettrica avrà quindi inevitabili e importanti riflessi sull’evoluzione del sistema elettrico nazionale e i fornitori di energia elettrica, ma quale sarà il costo del servizio di ricarica dei veicoli elettrici? 

Nell’effettuare i calcoli relativi al costo medio del servizio di ricarica di veicoli elettrici è da considerare che sono due le principali voci che contribuiscono a formare il costo complessivo di tale servizio: 

  • Il costo della fornitura di energia elettrica 
  • Il costo dell’infrastruttura necessaria ad effettuare il prelievo di energia come, ad esempio, le colonnine di ricarica. 
  • In particolare:

    Il costo sostenuto per la fornitura di energia elettrica è espresso dal valore medio dell’incremento registrato dalla spesa totale annua per la fornitura di energia elettrica, spesso ben diverso dal prezzo medio della fornitura. A sua volta, la spesa totale annua per la fornitura di energia elettrica è da valutarsi come somma delle componenti amministrate – tariffe regolate dall’Autorità (trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema), e fiscalità (accise e IVA) – e delle componenti a mercato (materia energia); in relazione alla quota materia energia, è da precisare  che le diverse offerte commerciali disponibili sul mercato libero, comportano differenze sul prezzo finale dell’elettricità acquistata. 

    Il costo dell’infrastruttura: Nel caso di ricariche in ambito privato, è generalmente lo stesso proprietario del veicolo che si deve occupare di predisporre e mantenere un impianto elettrico idoneo e sicuro. Nel caso di ricariche in luoghi accessibili al pubblico, l’installazione e manutenzione dell’infrastruttura è invece responsabilità del gestore del punto di ricarica, il quale ingloberà nel prezzo di vendita del servizio di ricarica sia i suddetti costi sia, il guadagno rispetto al capitale investito nel sistema di ricarica; inoltre, qualora il servizio non venga erogato a titolo gratuito, tra questi costi verranno inseriti anche quelli necessari alla gestione della transazione economica con il cliente finale. 

    Che impatti avrà questa nuova domanda sulle reti elettriche?

    E’ da valutare con attenzione l’impatto che questa nuova domanda di energia potrà avere sulle reti elettriche, in particolare sulle reti di distribuzione in bassa e media tensione, dove avverranno i prelievi delle infrastrutture di ricarica. Al riguardo, è opportuno ricordare che i costi per lo sviluppo, l’esercizio e la manutenzione delle reti elettriche sono posti in capo a tutti gli utenti del sistema elettrico, tramite l’applicazione di tariffe per i servizi di rete non discriminatorie, definite da questa Autorità. 

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        Il futuro sembra orientarsi sempre di più verso l’elettrico, proprio lo scorso luglio gli analisti dello Smart Mobility Report stimano la presenza di circa 21.500 punti di ricarica pubblici e privati ad accesso pubblico (+34% year-on-year).

        Con Elyx puoi capire i costi medi del servizio di ricarica di veicoli elettrici, considerando che sono da controllare tutte le  principali voci che contribuiscono a formare il costo complessivo del servizio.

        Fonte Arera (https://www.arera.it/it/elettricita/veicoli_ele.htm)

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            Gestione reclamo: cosa fare in caso di mancata risposta dal fornitore?

            Gestione reclamo: cosa fare in caso di mancata risposta dal fornitore?

            L’aumento dei prezzi dell’energia e gas, dovuta come sappiamo, a vari fattori geopolitici e alla condizione particolare che stiamo attraversando, ha avuto ripercussioni su molti fornitori italiani, alcuni dei quali nei mesi scorsi sono stati costretti o dichiarare fallimento.
            Come avevamo già anticipato durante il nostro ultimo webinar, “Crisi energetica in Italia: come funzionano i mercati di ricaduta dell’energia “, molti clienti finali si sono ritrovati all’interno di uno dei mercati di ricaduta previsti dall’Autorità.
            I clienti coinvolti hanno ricevuto una comunicazione, che oltre ad invitarli a trovare un altro fornitore (per evitare di finire in servizio di ultima istanza), avvisava anche delle eventuali variazioni delle condizioni contrattuali ed economiche da considerare.